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L’essere umano del nostro tempo nasce e vive in un ambiente, dove esistono
convinzioni e credenze (religiose, politiche e scientifiche) già consolidate da
millenni di storia che lo precedono.
Veniamo al mondo come già appartenenti a un’infrastruttura, dove siamo
cresciuti e educati secondo le regole di ogni specifica famiglia, popolo,
nazione e paese.
La psicologia ha identificato da molto tempo che però questo Essere ha una
sua individualità: un Ego, un Superego, una dualità, emozioni, pensieri e
sentimenti. In mezzo alle lotte quotidiane per la vita, la sopravvivenza e la
realizzazione dei propri desideri egli usa queste caratteristiche personali per
esprimere la propria forza, anche se intimamente sente la propria fragilità.
Il più grande punto debole dell’Essere Umano è la manifesta incapacità
di prendere da solo tutte le decisioni giornaliere, dovendo di solito rendere
conto a qualcuno, specialmente a se stesso.
E quando si tratta di noi stessi, se non abbiamo vicino chi possa darci dei
consigli o dei suggerimenti, la paura di sbagliare può prendere il sopravvento.
È quando percepiamo, di essere soli in
questo mondo!
Molti, perlomeno una volta nella vita, hanno avuto la sensazione come se in
un lontano passato improvvisamente qualcuno li avesse abbandonati qui, in un
luogo straniero dove le regole e le leggi sono differenti dal luogo di origine,
dove solamente “Dio?... O chi lo sa?...” potrebbe risolvere gli enigmi che
li turbano lasciandoli spesso senza fiato e senza risposte.
Sentirsi soli o no è una domanda cui si mette un tappo, nella maggior parte
dei casi, attaccandosi a credenze religiose, rifugiandosi nella famiglia,
raggiungendo una stabilità economica, immergendosi negli ideali dei valori
politici, dando credito alla scienza o con il desiderio di andare via da qui,
ossia il rigetto della vita.
Sarà che stiamo veramente soli, perché un giorno lontano qualcuno
sarebbe andato via abbandonandoci in questo pianeta? O invece non abbiamo dato
finora il giusto significato alla nostra esistenza?
Gesù, nel versetto
101 del Vangelo di Tommaso, spiega chiaramente e con parole potenti che
esiste una profonda differenza tra noi, figli
dell’uomo, e la nostra vera origine
cosmica.
[101] "Chiunque non
odia padre e madre come me non può essere mio discepolo, e chiunque non ama
padre e madre come me non può essere mio discepolo. Poiché mia madre mi diede
menzogna, ma la mia vera Madre mi ha dato la vita."
Chi è la vera Madre di cui Gesù parla?
Quanti di voi credono di avere nel proprio corpo alcune capacità non del
tutto utilizzate?
Quanti pensano che esista in ogni Essere Umano qualcosa in più, forse un
potere? Pensate che questo potere realmente esista? Se credete di sì, e allora, perché non lo stiamo usando?
Nel nostro mondo moderno occidentale basiamo la nostra vita e la nostra
comprensione dell’Universo sulla scienza. La scienza è positiva, ma a volte
sbaglia. Vi sono situazioni, dove la scienza ha creato teorie sbagliate su di
me, su di voi e sull’Universo.
Questi sono gli aspetti con i quali voglio aprire gli occhi di chi lo
desidera
e inviare un messaggio di speranza sull’interpretazione di conoscenze alle
quali abbiamo avuto fino ad oggi un accesso quasi nullo o parziale. La realtà che l’arroganza dei poteri politici e religiosi ci ha storicamente
occultato e le verità scientifiche che, sempre gli stessi poteri oggi ci nascondono
con la scusa di evitare la diffusione del panico (o forse per paura di perdere
il controllo delle situazioni e la propria attendibilità?).
Non posso esimermi dall’esprimere il mio disappunto per l’ignoranza in
cui siamo mantenuti su eventi che potranno essere, in questo secolo, di capitale
importanza.
Le informazioni archeologiche, astronomiche e scientifiche ci sono trasmesse
manipolate, facendo delle stesse un puro oggetto di sensazionalismo per scopi
personali e di gruppo; illudendo e confondendo le idee delle masse, creando
artificiosamente opinioni pubbliche errate o inducendo i più al
totale disinteresse.
Sta in gioco la nostra vita, quella dei nostri figli e delle
popolazioni, infine, la vita del proprio pianeta.
La diffusa ignoranza su tutte le questioni di vitale importanza, e che ci
darebbero la chiave per aiutarci a sopravvivere ai cambiamenti dei prossimi anni,
sarà letale per la sopravvivenza di perlomeno i due terzi della popolazione
della Terra, essendo che la conoscenza organizzata di tutte le informazioni, che
già esistono, ma non stanno sotto il nostro dominio, ci permetterebbe di
studiare soluzioni rapide e globali.
Tutti i giorni ci preoccupiamo con l’inquinamento ambientale, le guerre
sparse un po’ in tutto il mondo, intemperie atmosferiche, piogge,
surriscaldamento del pianeta, siccità, terremoti, eruzioni vulcaniche, cicloni,
trombe d’aria, malattie, fame, povertà, ecc.
I Media ci bombardano con notizie di disastri che arrivano furiose da tutto
il mondo. Ci droghiamo assistendo a queste notizie; alcuni canali televisivi si
divertono a mettere in onda documentari sui megadisastri, anche prevedendo la
nostra possibile fine, e noi? Che stiamo facendo per capire? Non stiamo
ricevendo i messaggi? Le nostre antenne non sono sintonizzate o hanno bisogno di
manutenzione?
Il virus della pigrizia mentale ha contagiato 95% degli umani. Molti credono
inconsciamente che saranno solamente spettatori dell'Apocalisse, forse assistendovi davanti alla televisione comodamente seduti nel salone di casa
o sdraiati nella camera da letto mangiando pop-corn! Poche voci
isolate si fanno coraggio per divulgare notizie attraverso fonti che spesso si
nascondono nell’anonimato per paura di rappresaglie da parte dei poteri
costituiti. Informazioni tuttavia preziose sui prossimi eventi cruciali per
l’umanità, pezzi di testi messi insieme per mezzo di fonti che spesso non
possiamo verificare. D’altra parte “La Terra come è oggi non esisterà più
domani” non è un buon titolo per un giornale che si rispetti. Prima di
scriverlo, infatti, già saranno tutti andati via dalla redazione!
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