Mancano solo giorni al


                            
Venerdì,  21 Dicembre 2012

2012 Apocalisse e Resurrezione - Recensione e caratteristiche dell'opera

Molto di ciò che molti non vorrebbero che Tu sapessi.

    Anno 2012

Gordon Michael Scallions (futurologo) ha realizzato una nuova mappa del mondo, basandosi sugli effetti dell'attività solare, la possibile inversione dei poli, le eruzioni vulcaniche, i terremoti, l'aumento del livello delle acque e l'apparizione di nuove terre dovuto ai movimenti delle placche tettoniche.

 

O futuro mapa do mundo - Video YouTube em italiano

 

Come abbiamo letto sul Corriere della Sera, in un articolo del 29 marzo 2010, di Marco Caprara, torna a far paura il vulcano sottomarino Marsili nel Tirreno, a 150 Km. dalla Campania.

MILANO—«Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso». Enzo Boschi presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, pur nella cautela, ha toni preoccupati raccontando i risultati dell’ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d’Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste della Campania. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. La sua struttura è imponente essendo lunga 70 chilometri e larga 30. È un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti della stessa possibile eruzione. Di recente sono stati registrati due eventi, per fortuna contenuti. «La caduta rapida di una notevole massa di materiale — spiega Boschi — scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri». Nel cuore del Marsili gli strumenti hanno dato un volto alla camera di magma incandescente che si è formata e che oggi raggiunge le dimensioni di quattro chilometri per due: è come una pentola ribollente con il coperchio ben tappato. Il Marsili è da anni un sorvegliato speciale per alcuni segni lanciati.

«URANIA» - La sua storia si confonde nel tempo e non si sa quando sia avvenuta l’ultima eruzione: di certo in epoche lontane. Ma proprio i segnali emessi hanno indotto a studiarlo e l’ultima campagna iniziata in febbraio con la nave oceanografica Urania, del Cnr, ha fatto aumentare la preoccupazione. Le frane rilevate indicano una instabilità impossibile da ignorare. «Il cedimento delle pareti — nota Boschi — muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un’onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione ». La ragione sta nella situazione in cui si trova il vulcano. L’Etna in questi anni è stato tappezzato di strumenti in grado di avvisare se un’eruzione è imminente, almeno con un certo margine di preavviso. Il Marsili non solo è sommerso ma è privo di queste sonde pronte ad ascoltare le sue eventuali cattive intenzioni. Bisognerebbe installare una rete di sismometri attorno all’edificio vulcanico collegati a terra ad un centro di sorveglianza. Ma tutto ciò è al di fuori di ogni bilancio di spesa. Con le risorse a disposizione si collocherà qualche nuovo strumento ma non certo la ragnatela necessaria. «Quello che serve — conclude Boschi—è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità. Ma è costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c’è che in qualunque momento potrebbe accadere l’irreparabile e noi non lo possiamo stabilire».

È evidente che nel 2012, o negli anni più prossimi, non saremo minacciati da un unico oggetto o cosa, né parteciperemo di un’esperienza, nel senso biblico, di un unico giorno catastrofico.

Che cosa dobbiamo allora aspettarci? Quello che succederà sarà per il mondo, così come lo conosciamo, e in scala globale, un disastro al rallentatore tipo "deragliamento di un treno cosmico".

Intanto, ci domandiamo: quando comincerà il deragliamento?

Se continuiamo a credere nel calendario Maya, il 21 dicembre 2012 rappresenta il giorno in cui tutto si sarà già compiuto: staremo, infatti, entrando nel nuovo ciclo.

 

2012 Apocalisse e Resurrezione in 3D
 
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